Il nostro posto nel cosmo:
 l’universo conosciuto e sconosciuto, fra immaginazione, scienza, e pseudoscienza

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martedì 25 giugno

Con Amedeo Balbi, Università di Roma II – Tor Vergata,  e Marco Ciardi, Università di Bologna

Come è cambiata l’immagine che l’umanità si è fatta del cosmo, dall’antichità a oggi? Qual è il rapporto tra racconto fantastico, mito e evidenza scientifica? Qual è il ruolo dello scienziato quando ci si spinge verso la frontiera della conoscenza e ci si confronta con l’ignoto? Dalla conquista della Luna ai pianeti extrasolari, dall’esplorazione spaziale all’indagine sull’origine dell’Universo, Amedeo Balbi e Marco Ciardi dialogheranno sul confine tra speculazione e evidenza e sul modo in cui la scienza moderna costruisce la nostra narrazione della realtà.

AMEDEO BALBI

Astrofisico, è professore associato all’Università di Roma Tor Vergata. I suoi studi spaziano dalla cosmologia alla ricerca di vita nell’Universo. Sul fronte della divulgazione, cura da anni una rubrica sul mensile Le Scienze, ha collaborato con programmi radio e tv e scritto per numerosi quotidiani e periodici, tra cui La Repubblica e La Stampa. È autore di diversi libri, tra cui il saggio a fumetti Cosmicomic, tradotto in quattro lingue. Nel 2015 ha vinto il Premio nazionale di Divulgazione Scientifica con Cercatori di meraviglia (Rizzoli). Il suo ultimo libro è L’ultimo orizzonte (UTET 2019).

MARCO CIARDI

Insegna Storia della scienza e della tecnica all'Università di Bologna. Si interessa in particolare allo studio dei rapporti tra scienza e pseudoscienza e all'analisi delle relazioni tra cultura scientifica, educazione e democrazia. Fra i suoi ultimi lavori: Terra. Storia di un'idea (Laterza, 2013, nuova ed. 2017); Galileo e Harry Potter. La magia può aiutare la scienza? (Carocci, 2014); Il mistero degli antichi astronauti (Carocci 2017), Frankenstein: il mito fra scienza e immaginario (Carocci 2018, con P. L. Gaspa), Il segreto degli elementi (Hoepli 2019) e Stregati dalla Luna. Il sogno del volo spaziale da Jules Verne all'Apollo 11 (Carocci 2019, con M. G. Andretta).