The Dome: come catturare uno spettro con un cacciavite

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martedì 12 giugno

Con Andrea Tozzi, Nicoletta Sanna, astronomi INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Gloria Andreuzzi (INAF-TNG), Lapo Casetti, Università di Firenze

Oggi gli astronomi hanno a loro disposizione telescopi e strumenti che poco hanno a che fare con la classica immagine dello scienziato solitario con l’occhio poggiato a un tubo di metallo dotato di lenti. La progettazione, la costruzione e l’uso di questi strumenti, veri e propri giganti tecnologici, vedono la partecipazione di gruppi di lavoro di centinaia di persone con competenze molteplici e diversificate. Stasera entreremo nella cupola (the Dome!) che ospita il Telescopio Nazionale Galileo sull’isola di La Palma, alle Canarie, e ci concentreremo su una tipologia di strumenti fondamentali per la ricerca astrofisica e in cui l’Osservatorio di Arcetri è coinvolto ai più alti livelli: gli spettrometri. Vedremo come progettare, costruire e usare questi strumenti che scindono la luce che ci arriva dagli astri nei colori che la compongono e come questo ci permetta di capire di cosa sono fatte le stelle o di scoprire nuovi pianeti in orbita attorno a remotissimi Soli.

Andrea Tozzi

Laureato in fisica, assunto nel 2000 presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri si è occupato per nove anni di ottica adattiva, in particolare alla progettazione e realizzazione del primo sistema adattivo per il Large Binocular Telescope. Dal 2009 lavora con il gruppo di spettroscopia infrarossa portando avanti la realizzazione di alcuni strumenti fra i quali GIANO-TNG, MOONS-ESO, HIRES-ESO.

Nicoletta Sanna

Laureata in Astronomia all'Università di Bologna, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Astronomia all'Università di Roma Tor Vergata. Ha lavorato presso la University of Virginia e l'Università di Bologna diventando esperta di popolazioni stellari risolte in ammassi galattici e galassie vicine. Dal 2013 lavora presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri occupandosi di stelle, sia dal punto di vista scientifico che da quello tecnologico.

Gloria Andreuzzi

Si occupa di ammassi stellari (globulari ed aperti) e galassie, e di pianeti extrasolari. Sposata e madre di una bimba di 6 anni, dal 1999 è ricercatore astronomo all’Osservatorio Astronomico di Roma. Dal 2003 e’ stata assegnata al Telescopio Nazionale Galileo dove svolge diversi compiti: astronomo di supporto per le osservazioni; responsabile di programmi osservativi; responsabile della didattica e divulgazione. Come responsabile della divulgazione, in particolare si dedica a impartire lezioni di Astronomia a ragazzi di tutte le età dalle scuole primarie alle superiori; preparare seminari esplicativi sul Telescopio Nazionale Galileo e le sue principali scoperte; gestire le visite al telescopio sia da parte del pubblico che dei media.

Lapo Casetti

Voleva fare l'astronomo da bambino e da grande ci è quasi riuscito. Nel frattempo è diventato professore di fisica teorica all'Università di Firenze. Insegna nei corsi di laurea in fisica e in ingegneria, svolge ricerche nel campo della fisica statistica e dei sistemi complessi e delle loro applicazioni in astrofisica, e quando può gioca con i telescopi piccoli e grandi. Si dedica da molti anni nella comunicazione della scienza verso il pubblico ed è presidente dell’Associazione Astronomica Amici di Arcetri.