La danza degli atomi nello spazio:
la vita inscritta nel tessuto dell’Universo?

Prenotazione obbligatoria


giovedì 19 luglio

con Cecilia Ceccarelli, Università di Grenoble, e Claudio Codella, INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri

La storia che ha portato alla vita sulla Terra si potrebbe assimilare a un balletto, quello degli atomi nello spazio siderale. Il primo atto è la nascita degli atomi d’idrogeno ed elio nei primi tre minuti di vita dell’Universo e, poi, la sintesi degli atomi più pesanti, come carbonio e ossigeno, all’interno delle stelle. Nel secondo atto gli atomi si uniscono in piccole molecole mentre nella Galassia si formano enormi nubi. Nel terzo atto, quello della nascita del Sistema Solare, in una di queste nubi, le piccole molecole si combinano in molecole sempre più grandi e complesse, mattoncini di quelle utilizzate dagli esseri viventi e, per questo, dette prebiotiche. L’atto finale, ancora misterioso, è l’apparizione della vita sulla Terra. In questa serata, vi mostreremo la danza siderale degli atomi, che riusciamo ormai a vedere con telescopi e tecniche speciali. Vi sveleremo quello che abbiamo scoperto: il balletto non è altro che il risultato delle leggi della fisica che conosciamo e non poteva essere un altro. La vita è, dunque, la mera conseguenza di queste leggi, inscritta perciò nel tessuto stesso dell’Universo?

Cecilia Ceccarelli

Astronoma di classe eccezionale presso l’Istitut de Planètologie et Astrophysique de Grenoble (IPAG), Universitè Grenoble Alpes (UGA) in Francia. Ha partecipato alle missioni spaziali ISO (Infrared Space Observatory) e HSO (Herschel Space Observatory) dell'ESA (European Space Agency) e utilizza i più grandi telescopi radio/millimetrici del mondo. Nel 2006 ha ricevuto il premio di 'Femme Scientifique de l’année' del Ministère de la Recherche Scientifique e dal 2017 è responsabile del progetto ERC (European Research Council) Advanced Grant 'The Dawn of Organic Chemistry'. La sua ricerca è focalizzata sullo studio dell’Astrochimica, la nuova branca dell’Astrofisica che studia la chimica dello spazio interplanetario.

Claudio Codella

Nato a Verona nel 1966, lavora come ricercatore presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri (INAF). Si occupa da decenni (sic) di formazione stellare studiata attraverso osservazioni a diverse lunghezze d’onda. Ha lavorato presso il Max-Planck Institut di Bonn, l’Observatorio Astronómico Nacional di Madrid, e presso gli istituti astronomici del CNR a Bologna e Roma. Esperto di astrochimica, ha intrapreso da anni, principalmente in collaborazione con istituti di ricerca francesi (IPAG, Grenoble) e giapponesi (Università di Tokio), progetti tesi allo studio della complessità fisico-chimica di regioni destinate a formare sistemi planetari, possibilimente con condizioni favorevoli per l’insorgere di forme di vita. Ricordando sempre che, come dice il poeta Capossela, “È inutile conoscere… molto meglio supporre”.