Il campo magnetico:
un inquietante “potere occulto” nel cosmo

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giovedì 21 giugno

Con Francesca Bacciotti e Gianna Cauzzi,  INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Se ne parla poco e non si osserva facilmente, ma il campo magnetico è spesso alla base di fenomeni spettacolari che avvengono nei più diversi oggetti celesti,  che altrimenti non troverebbero una spiegazione. Dalle tempeste solari e i loro effetti sulla Terra, ai brillamenti stellari che condizionano l’abitabilità di pianeti extra-solari, dal processo di formazione di nuove stelle alla generazione dei jets dal cuore delle galassie attive, il campo magnetico è spesso un attore fondamentale, ma di natura elusiva e per certi aspetti misteriosa. Come si forma un campo magnetico su scale astronomiche, e come si mantiene? Come lo si può misurare ed in che modo possiamo esplorare il suo ruolo nei diversi fenomeni ? E’ grazie alla ricerca su questi aspetti che oggi comprendiamo meglio la natura di molti fenomeni violenti nel cosmo. Questa stessa ricerca ci ha permesso di immaginare nuove vie per la produzione sostenibile di energia sulla Terra.

Francesca Bacciotti

Francesca Bacciotti ha conseguito la laurea in Fisica e il dottorato di ricerca in Astronomia presso l'Università di Firenze, e ha poi lavorato all'estero all'Osservatorio di Nizza e presso il Dublin Institute for Advanced Studies. È ricercatrice all'Osservatorio Astrofisico di Arcetri, e studia le proprietà del gas interstellare nell'ambito della formazione di nuove stelle. In particolare si occupa di osservazioni e modelli magnetici per i jets collimati di materia lanciati durante questo processo. Lavora con telescopi e radio-interferometri ad alta risoluzione angolare, come lo Hubble Space Telescope (HST) e l'Atacama Large Millimeter-submillimeter Array (ALMA) . Ha avuto e ha ruoli di responsabilità in progetti di ricerca finanziati dalla Comunità Europea e da istituzioni nazionali. Collabora da molti anni alle attività di comunicazione della scienza per il pubblico e per le scuole dell'Osservatorio di Arcetri. È nel comitato direttivo dell'Associazione Astronomica Amici di Arcetri e nel 2016-2017 è stata responsabile del servizio Divulgazione e Didattica dell'Osservatorio di Arcetri.

Gianna Cauzzi

Gianna Cauzzi è ricercatrice all'Osservatorio Astrofisico di Arcetri, e si occupa di fisica del Sole, in particolare della cosiddetta 'attività solare', ovvero delle interazioni tra campi magnetici e plasma nell'atmosfera solare. In quest'ambito è stata responsabile di diversi progetti scientifici, ultimo dei quali un progetto europeo dedicato allo studio dei brillamenti solari. Col suo gruppo, a metà degli anni 2000 ha costruito e installato IBIS, uno strumento d'avanguardia per studiare l'atmosfera solare, al telescopio DST del National Solar Observatory (USA). Attualmente, continua una stretta collaborazione con il National Solar Observatory volta alla definizione della scienza di 'prima luce' per il nuovo telescopio solare da 4 metri DKIST, che sarà operativo dal 2020. Ha svolto numerose attività di divulgazione, rivolte sia a ragazzi delle scuole primarie e secondarie, che a insegnanti, che al pubblico generale. Insieme a due colleghe di Arcetri, Francesca Brunetti e Maria Luce Bruscoli, ha scritto un libro per bambini, 'Come catturare il Sole' (Sinnos, 2015), che unisce la parte narrativa e favolistica a concetti di fisica e astronomia ed esperimenti per capire la nostra stella.