Le stelle di mezzogiorno:

osservazioni astronomiche nella lunga notte polare


Prenotazione obbligatoria


Martedì 25 luglio

con Runa Briguglio, astronomo dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri INAF

Le osservazioni astronomiche (almeno in alcune bande) si fanno di notte perchè di giorno c’è il Sole. Ma così ci perdiamo metà delle informazioni. A meno che… A meno che non si porti un telescopio in Antartide. In questa serata racconteremo di un viaggio presso la stazione di ricerca “Concordia” a Dome C, sul plateau antartico, per compiere osservazioni ininterrotte durante la notte polare.

Runa Briguglio

si è laureato in Fisica a Roma e ha conseguito il dottorato in astronomia con una tesi su osservazioni astronomiche da Dome C in Antartide, destreggiandosi fra congelamenti e telefonate ansiose della mamma che chiedeva: 'ma mangi?' Nel 2008 ha abboccato ad una truffa telefonica di un dirigente di Arcetri e ha iniziatoa lavorare nel gruppo di Ottiche Adattive. Si occupa di specchi deformabili per telescopi: ha messo le mani (con gli appositi guanti...) sugli specchi secondari del telescopio LBT in Arizona, del VLT in Cile e sta aspettando di metterle sullo specchio adattivo M4 per lo EuropeanExtremely Large Telescope. Nell’attesa, le mani se le lava in maniera compulsiva.