Il ruggito del buco nero

attenzione: posti esauriti!


Prenotazione obbligatoria


Giovedì 15 giugno

con Emanuele Nardini, Giovanni Cresci, astronomi dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri INAF
e Guido Risaliti, professore del Dipartimento di Fisica a Astronomia all’Università di Firenze

Nel corso della sua vita, quasi ogni galassia attraversa una breve fase di straordinaria luminosità, che coincide con l’improvvisa accensione della più potente sorgente di energia nell’universo: un nucleo galattico attivo. Quello a cui stiamo assistendo altro non è che il pranzo del buco nero al centro della galassia, che si divora la materia circostante fino a raggiungere una massa pari a milioni (o miliardi) di volte quella del Sole.

Emanuele Nardini

è attualmente AstroFIt2/Marie Sklodowska-Curie Fellow presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, dopo aver lavorato come postdoc presso l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (USA) e la Keele University (UK). Il suo campo di ricerca riguarda le proprietà fisiche e la struttura dei Nuclei Galattici Attivi, la loro evoluzione e la loro interazione con l’ambiente circostante.

Giovanni Cresci

è un astrofisico fiorentino dell’Osservatorio di Arcetri. Con un passato da cervello in fuga in Cile e Germania, è poi rientrato in patria lasciando il cervello chissà dove. Dice di studiare l’evoluzione delle galassie, ma più che altro cerca di sopravvivere ai suoi figli.

Guido Risaliti

è attualmente professore al dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Firenze, dopo essere stato ricercatore all'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (USA) e all'Osservatorio Astrofisico di Arcetri. La sua attività di ricerca si concentra sui nuclei galattici attivi, sulla fisica dei buchi neri e più in generale della verifica delle predizioni della relatvità generale in contesti astrofisici e sulla cosmologia. Insegna fisica di base, astronomia e astrofisica ed è molto attivo nella diffusione de lla cultura scientifica presso il pubblico.