Il pianoforte di Einstein

Prenotazione obbligatoria


Giovedì 23 giugno

Da un’idea di Francesco Palla

L’Osservatorio Astrofisico di Arcetri  dedica una serata ad uno strumento musicale: il pianoforte a coda costruito dalla Julius Blüthner Pianofortefabrik a Lipsia nel 1899, e acquistato di seconda mano da Albert Einstein nel 1931.

Il grande Fisico spedì il pianoforte in dono a sua sorella Maja Einstein-Winteler, allora residente a Quinto, presso Sesto Fiorentino.  Maja, dovendo abbandonare l’Italia nel 1938 a causa  delle leggi razziali, a sua volta lasciò il pianoforte ad un suo giovane amico: il pittore e appassionato pianista Hans-Joachim Staude, allora residente a Firenze. Ma la donna  non fece ritorno in Italia e morì a Princeton, in casa del fratello Albert, nel 1951.

Dal 1938 il pianoforte è stato in possesso di Hans-Joachim Staude e, dopo la sua morte, di Jakob Staude che lo ha tenuto nella sua casa estiva sopra Scandicci, a Mosciano  e ha deciso di lasciarlo in custodia all’Osservatorio di Arcetri affinché si organizzino eventi e o occasioni musicali che ne tengano in vita la memoria.

Durante la serata una serie di interventi racconteranno la storia del pianoforte e aiuteranno a ricostruire il milieu culturale in cui lo strumento giunse a Firenze e fu utilizzato. Quindi due pianisti udinesi, legati a Firenze per la loro formazione artistica, daranno vita a un concerto di pianoforte a Quattro mani per evocare anche musicalmente la storia dello strumento.

Il pianoforte (pdf)

Concerto per Pianoforte a Quattro Mani
suonato da:
Luisa Valeria Carpignano e Ferdinando Mussutto
Programma
Minutaggio (totale: ca. 35’ ):

– J. S. Bach, Corale “Wachet auf, ruft uns die Stimme” (Svegliatevi, la voce ci chiama), BWV 140, 1731 (5’)
– W. A. Mozart, 2° movimento (Andante in Re maggiore) dalla Sonata per due pianoforti, KV 448, 1781 (9’)
– L. van Beethoven, 1° movimento (Allegro ma non troppo in Fa maggiore) dalla Sesta Sinfonia “Pastorale”, Op. 68, 1808 (9’)
– J. Brahms, 2° movimento (Andante in Do maggiore) dalla Terza Sinfonia, Op. 90, 1883. (7’)
– J. Brahms, Danza Ungherese n. 2 (Allegro non assai in re minore), WoO 1, 1869 (3’)

Il Corale e i movimenti dalla Sonata per due Pianoforti e dalle sinfonie verranno eseguiti in riduzioni per Pianoforte a Quattro mani, le Danze Ungheresi invece sono composizioni originali per Pianoforte a Quattro mani.

Lorenza Mazzetti

Nata a Roma, ha vissuto l’infanzia in Toscana, a Rignano sull’Arno, nella villa della famiglia della zia paterna, sposata a Robert Einstein, cugino di Albert. Ha scritto Il cielo cade (Premio Viareggio del 1962) da cui è stato tratto il film nel 2000 che narra di quell’infanzia. Regista cinematografica, ha fondato con Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson il «Free Cinema Movement», esperienza narrata in Diario londinese ( Sellerio, 2014). Da diversi anni oltre a scrivere dipinge e la sua mostra: Album di famiglia , inaugurata a Roma dal Ministero dei Beni Culturali, viene spesso replicata in Italia e all'estero.

Antonio Staude

Figlio dell’astronomo Jacopo. Dopo la maturità ha frequentato gli studi di Lettere nell’università di Heidelberg. È traduttore di poesia e saggistica tra il tedesco e l’italiano, nonché autore di saggi sulla cultura letteraria e teatrale. Impartisce corsi di lingua e cultura italiana, collabora all’ufficio editoriale del festival belcantistico Rossini in Wildbad ed è giurato del concorso internazionale di poesia e teatro Castello di Duino. Da ultimo ha tradotto dal tedesco Passione. Il cammino di Goethe verso la creatività. Una psicobiografia di Rainer M. Holm-Hadulla, Mimesis Edizioni 2016.

Jakob Staude

Detto Jacopo, figlio del pittore Hans-Joachim. Conseguita la maturità classica a Firenze, ha studiato Fisica a Berlino e Heidelberg. Dottore di ricerca in astronomia, si è occupato di formazione stellare e oggetti stellari giovani presso il Max-Planck-Institut di Astronomia di Heidelberg, dove dal 1975 è stato anche responsabile delle comunicazioni. Dal 1981 al 2007 è direttore della rivista mensile Sterne und Weltraum (Stelle e spazio). Nel 2001 ha avviato il programma didattico Wissenschaft in die Schulen (La Scienza nella scuole). Dal 2007, come iniziatore del progetto, ha dato vita alla Haus der Astronomie (Casa dell’Astronomia), inaugurata nel 2011, in cui convergono e da dove continuano a svilupparsi in forme nuove gli aspetti principali dei suoi sforzi divulgativi. Nel 2013 ha concepito e avviato la serie di scuole estive Heraeus che hanno luogo ciclicamente a Heidelberg, Padova, Jena e Firenze, in cui docenti, professori di Liceo e studenti dei due paesi sviluppano insieme metodi e materiali didattici per portare i temi dell’astronomia e astrofisica attuale nell’insegnamento delle scuole.

Luisa Valeria Carpignano

Pianista, compositrice e curatrice nata a Gorizia. Si è laureata in pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio di Firenze studiando con Giovanna Prestia; ha studiato composizione con Rosario Mirigliano. Svolge attività concertistica come pianista solista e camerista; come compositrice la sua musica è eseguita in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, trasmessa dal terzo canale BBC e supportata dalla Ernst von Siemens Musikstiftung. È stata concertista e compositrice per il progetto Movin up, promosso dal GAI e dal Ministero Italiano. È coordinatrice di FLAME|Florence Art Music Ensemble e co-direttore artistico di Firenze Suona Contemporanea. Si è specializzata come pianista nel repertorio del novecento e contemporaneo con Maria Grazia Bellocchio, e per la musica da camera con i membri dell’ensemble recherche nell’ambito della Baden-Württembergische Ensemble-Akademie. Per la composizione ha partecipato alle master-classes con Mauro Lanza, Francesco Filidei e Stefano Gervasoni. L’attività del 2015 l’ha portata ad esibirsi come solista e camerista a Londra, presso l’Istituto Italiano di Cultura, a Firenze, e a New York presso il Barnard College della Columbia University.

Ferdinando Mussutto

Nato ad Udine, si è diplomato con il massimo dei voti in pianoforte all’età di 20 anni sotto la guida di Ugo Cividino presso il Conservatorio Statale di Musica “J. Tomadini” di Udine; successivamente si è perfezionato con Andrea Lucchesini per il repertorio solistico e con il Trio di Trieste per il repertorio cameristico, ottenendo il Diploma di Merito presso la Scuola Internazionale di Musica da Camera di Duino. È stato premiato in concorsi pianistici nazionali ed internazionali e si è esibito come solista e camerista in Europa, Asia e America Latina. Nel 2010 gli è stato assegnato il premio Carinthicum 2010 dall’Associazione Carinthia Artis per l’attività concertistica in Carinzia. Ha collaborato con artisti di livello internazionale quali Domenico Nordio, Roberto Fabbriciani, Cheryl Porter, il Quartetto Szabo e l’Ensemble Italiano di Sassofoni ed ha al suo attivo numerose incisioni, sia per le etichette REAL SOUND, ARTESUONO, BONGIOVANNI70 che per emittenti radiofoniche.