Ascoltando il brusio dell’Universo

La scoperta delle onde gravitazionali: storie e prospettive

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Martedì 21 giugno

Di e con Giovanni Losurdo, fisico, project leader del Advanced Virgo

Berlino, 1916, cento anni fa. Albert Einstein ha presentato da pochi mesi la  sua rivoluzionaria teoria della gravità, nota come relatività generale, all’Accademia  Prussiana delle Scienze. E la utilizza per fare una previsione sorprendente: la gravità  si propaga per mezzo di onde, increspature dello spazio tempo che viaggiano alla velocità  della luce, proprio come la luce visibile, le onde radio e tutte le radiazioni   elettromagnetiche. Queste onde gravitazionali, però, sono debolissime e lo stesso Einstein è convinto che non avranno mai nessuna importanza per la fisica.

In questi cent’anni la relatività generale è stata messa alla prova in moltissime situazioni ed è sempre stata pienamente confermata, ma le onde gravitazionali erano sempre sfuggite ai nostri strumenti di misura. Finalmente, all’inizio di quest’anno la collaborazione internazionale LIGO-VIRGO ha annunciato di aver rivelato per la prima volta le onde gravitazionali prodotte dalla fusione di due buchi neri. È una scoperta eccezionale, non solo per l’enorme difficoltà della misura e perché costituisce una ulteriore fondamentale conferma sperimentale della teoria di Einstein, ma perché apre un canale di “ascolto” dell’universo totalmente nuovo, destinato con ogni probabilità a rivoluzionare la nostra comprensione del cosmo.

Brusio dell’Universo (pdf)

Giovanni Losurdo

Primo ricercatore dell’INFN di Firenze, lavora alla ricerca delle onde gravitazionali, nell’esperimento Virgo, da oltre 20 anni. Dal 2009 è project leader di Advanced Virgo.